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Scariche elettriche ai testicoli

Posted on Author Mooguramar Posted in Multimedia

A seguito delle scosse elettriche ricevute ai genitali il testicolo sinistro ha assunto le dimensioni di un'arancia, mi procura un dolore atroce e mi. Mi ha risvegliato con una secchiata d'acqua e poi ha applicato la corrente elettrica ai miei testicoli. Ogni giorno era la stessa storia: shabah e scariche elettriche. applicato la corrente elettrica ai miei testicoli. Ogni giorno era la stessa storia: shabah e scariche elettriche. Urlavo e supplicavo di fermarsi. Quella confessione estorta con botte e scariche ai testicoli scrive Simona minacce, finte esecuzioni, scariche elettriche ai testicoli, acqua e sale in gola, fino.

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I Lunatici di Rai Radio2 sono stati i primi a dar voce alle preoccupazioni della mia figlia. Hanno alzato il velo sulla mia storia. Dopo gli interventi di mia sorella a Rai Radio2 anche altri hanno cominciato a seguire il mio caso. Peso 64 chili, ne pesavo Per le torture ricevute ho un testicolo, il sinistro, grande come una mela. Facevo un ottimo lavoro per dei famosi brand italiani. Allestivo i negozi.

La picana è un pungolo elettrico usato per controllare il bestiame dai gauchos argentini negli anni trenta. È stato anche utilizzato come strumento di tortura dalle dittature sudamericane negli anni settanta - ottanta , soprattutto nell' Argentina di Jorge Rafael Videla , ma anche in Cile da non confondere con la parrilla, che invece era una struttura di metallo - spesso un letto - a cui veniva legato il prigioniero per torturarlo con scosse elettriche ed in Brasile.

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Concettualmente, converte la tensione con cui è alimentato , in una tensione del valore di molte migliaia di volt, 6. È costituito da un manico isolato, avente sulla punta una coppia di elettrodi sui quali è presente la tensione; il contatto di questi sulla pelle dell'animale, provoca un leggero shock localizzato, sufficiente a farlo spostare nella direzione voluta.

Da allora Grant Cameron, Karl Williams e Suneet Jeerh, venticinquenni, sono rinchiusi in una prigione di Dubai senza grandi speranze di venirne fuori. Oggi il giudice potrebbe emettere il verdetto e in caso di condanna i tre rischiano 15 anni di prigione o più.

Karl Williams ha raccontato alla ong Reprieve che i poliziotti l'hanno prima portato nel deserto dove l'hanno picchiato per poi riaccompagnarlo nella sua stanza al Media Rotana Hotel e praticargli scariche elettriche ai testicoli. Dopo mezz'ora mi portarono in una stanza al piano di sopra.

Poi mi misero dei fili elettrici intorno alla vita, al torace e alle caviglie. Legarono una corda o una catena alle manette e tirarono le braccia più in alto che poterono senza slogarle.

Restai in quella posizione, letteralmente appeso a circa 30 centimetri dal pavimento, per un lasso di tempo che non è possibile quantificare in ore, ma solo in dolore. L'immenso dolore provocato da questa forma di tortura fa perdere la cognizione del tempo.

Poi i torturatori allungarono la corda di circa 20 centimetri, abbastanza da permettermi di toccare il pavimento con qualche difficoltà, e dare un po' di riposo alle braccia,- in realtà, il riposo era solo illusorio, perchè quando riuscivo a toccare il pavimento, riceveo delle scosse elettriche.


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